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Mercoledì 28 Maggio 2008 - INFARTI: +61% A MANTOVA

Un’impennata degli infarti, che nei primi mesi del 2008 hanno registrato un aumento del 61 per cento rispetto all’anno scorso. I dati sono riferiti al periodo gennaio-aprile e parlano di 124 casi trattati con angiosplastica, 47 in più rispetto al 2007. Un numero che entro la fine del 2008, sulla base di una proiezione, potrebbe salire a 372 e portare il Laboratorio di Emodinamica dell’Azienda ospedaliera Carlo Poma al primo posto in Lombardia per il numero di interventi di questo tipo. Si pensi, infatti, che l’anno scorso la Divisione di Cardiologia di Mantova, diretta dal dottor Roberto Zanini, si è collocata al terzo posto in Lombardia per il numero di angioplastiche: 236 in tutto, contro le 185 del Niguarda di Milano, le 150 del Policlinico San Donato e le 132 del Sacco. In testa il Policlinico San Matteo di Pavia, con 271 interventi, seguito dall’Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como, con 243 interventi, in quarta posizione gli Ospedali Riuniti di Bergamo, a quota 228.
Come risulta dalla casistica del Poma, anche nel 2004 e nel 2005 il picco degli infarti si è registrato proprio nei mesi primaverili. “La causa – spiega Zanini – è da attribuirsi probabilmente alla variabilità delle condizioni atmosferiche, agli sbalzi della temperatura che caratterizzano questa stagione”. Uno studio incrociato che vede impegnata l’Azienda ospedaliera Carlo Poma al fianco dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) consentirà di far luce sulla correlazione fra la concentrazione di polveri sottili e il numero di infarti.
“I risultati raggiunti dal nostro laboratorio di Emodinamica – precisa Zanini – sono dovuti al buon funzionamento della rete provinciale per la terapia dell’infarto. Grazie al collegamento telematico tra il servizio di 118 e gli ospedali del territorio gli interventi risultano più veloci ed efficaci. In una città di provincia, inoltre, i tempi di spostamento in condizioni di urgenza sono inferiori a quelli impiegati in una metropoli come Milano”.
Negli ultimi anni, comunque, i progressi dell’emodinamica hanno contribuito ad affinare le tecniche a disposizione, permettendo così di ridurre gli interventi più invasivi. In cosa consiste l’angioplastica? Si tratta di una tecnica che consente di ovviare al restringimento di un vaso sanguigno (stenosi) attraverso un catetere a palloncino che viene introdotto mediante puntura di un’arteria, in modo da ripristinare il normale diametro del vaso e consentire un incremento del flusso sanguigno. Al Carlo Poma si punta anche sulla prevenzione. In reparto è attivo un progetto che prevede la distribuzione di materiale informativo promosso dal Ministero della Sanità per la lotta contro uno dei principali fattori di rischio: il fumo. Proprio in questi giorni, inoltre, la direzione aziendale attiverà altri due posti letto accreditati nel reparto di Cardiologia per far fronte all’aumento del numero di pazienti affetti da patologie cardiache.
Mantova, 28 maggio '08
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